mercoledì 30 settembre 2009

SABBIA, LUCE E SUONO - SPOPOLA SUL WEB KSENIYA SIMONOVA



Tra le più creative tecniche di illustrazione, ve n'è una veramente affascinante e innovativa.
La sua creatrice ci chiama Ilana Yahav e il suo metodo per disegnare è tanto semplice quanto impattante: Ilana realizza le sue creazioni sulla sabbia, per mezzo soltanto delle sue barrette
Assistere a una sua performance è praticamente uno spettacolo: grazie a una videocamera posizionata sopra la tavolozza di vetro, su cui Ilana genera le sue magie di sabbia, l'immagine viene proiettata su un grande schermo.
i suoi movimenti sinuosi incantano e, intenti ad ascoltare il musica unita agli effetti cromatici, si vedono nascere forme, messaggi, illustrazioni veramente sensazionali.
Un po' complicato però è poter provare la sua tecnica; sia da un punto di vista di strumentazione ma soprattutto di capacità.


ETICA YOGA - YAMA E NYAMA ANCHE PER I BAMBINI




Per poter beneficiare al massimo delle pratiche spirituali come la meditazione, bisogna costruirsi una base solida nella personalità: una mente forte ed equilibrata. Per lo sviluppo di tale forza ed equilibrio mentale e per il successo nel Tantra Yoga, è essenziale uno sforzo sincero nel seguire questi 10 antichi principi:

Y a m a
Ahim'sa: Non infliggere pena o dolore a alcuno con il pensiero, la parola o l'azione. Ahim'sa significa comportarsi con estrema attenzione senza l'intenzione di causare del male ad alcuna creatura.
Satya: Uso benevolente della parola, dell'azione e della mente. Satya significa "verità benevola ed accorta".
Asteya: Non impossessarsi di ciò che appartiene ad altri. Questo principio comprende anche la mancanza d'intenzione del privare gli altri di ci che è loro.
Brahamcarya: Essere attaccati solo a Brahma, la Coscienza Cosmica; considerare ogni oggetto con cui si perviene in contatto quale diversa espressione di Brahma e non quale forma esterna.
Aparigraha: Non indulgere nei conforts e nelle amenità che sono superflue al mantenimento dello standard di vita più semplice.

N y a m a
Shaoca: Mantenere la pulizia più scrupolosa della mente, del corpo e dell'ambiente
Santosa: Mantenere uno stato mentale sereno appagato.
Tapah: Alleviare le sofferenze degli altri attraverso il servizio e il sacrificio.
Svadhyaya: Chiara comprensione e lettura delle scritture spirituali.
Iishvara Pranidhana: Adottare come unico rifugio la Coscienza Suprema e sforzarsi di ottenerla attraverso la meditazione

Un sito per conoscere meglio l'India http://www.inindia.it/index.htm
Associazione per il Neo Umanesimo http://www.apnu.net/
Blog sullo Yoga per bambini http://bimbinyoga.blogspot.com/
Blog Yoga & salute e http://yogaesalute.blogspot.com/
Blog varie news : http://caleidoscoppiooo.blogspot.com/
PROUT - PROgressive Utilizazion Theory http://www.prout.it/
Canale video Yoga e affini http://www.youtube.com/user/onlyyoga
Canale video news http://www.youtube.com/user/caleidosc...

Il libero e sincero scambio di idee non è attuabile se non si instaura un sentimento di affetto reciproco.
Shrii Shrii Anandamurtiji

lunedì 14 settembre 2009

PRABHAT SAMGIIT DIVAS - CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMPOSIZIONE




Prabhat Samgiita è il nome dato alla raccolta di 5018 canti ideati e composti da Shrii Prabhata Rainjana Sarkar tra il 1982 e il 1990. Il significato letterale di Prabhat Samgiita è : musica della nuova alba. La maggior parte di questi canti esprime un profondo sentimento devozionale ma sono presenti anche sentimenti a sfondo sociale e di amore universale . Sono decantate l'unità,armonia e bellezza della creazione e il profondo legame del tutto con l'artefice di questa creazione.
Il samskrto è la lingua più adatta ad esprimere i profondi sentimenti devozionali non facilmente accessibili alla simbolizzazione e verbalità ed è per questo che la lingua scelta in questi canti è principalmente il Bengali che presenta oltre il 92% di samskrto nel suo vocabolario. Sono presenti anche alcune canzoni in Inglese,Urdu, Hindi, Maethili ed Angika mentre le melodie includono fragranze sonore di ogni parte del mondo.

5 canzoni sone state scelte da Baba affinchè tutti possano conoscerle e cantarle per l'effetto benefico che recano durante la meditazione " Eso,eso" è una di queste


*154

Eso eso, prabhu eso eso ámár hrdaye
Rátul caran' mohana ánan
Mis't'i madhur hási niye

Tava náme prán'e shiharan' jáge
Raiñjita hai tomári ráge
Yáy tava gáne tava náce
Sav kichu mor miliye

Prán'e prán'e dhyáne dhyáne
Yái ye ámi háriye
Eso eso tumi eso eso

Oh Signore, vieni,vieni nel mio cuore . I Tuoi piedi hanno il colore delle rose e il Tuo sorriso è dolce ed amorevole. Il Tuo dolce nome fa vibrare il mio cuore e così sono immerso/a e colorato/a dai Tuoi colori. Nel Tuo canto, nella Tua danza, ogni parte di me si dissolve in Te. Nella meditazione sempre più profonda, la mia vita si immerge nella Tua.

domenica 13 settembre 2009

LETTERA AI GENITORI SULLA "NUOVA INFLUENZA"


Il Dott. Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva, scrive una lettera informativa ai genitori sull'influenza A/H1N1, valutando l'utilità o meno di sottoporre i propri figli alla vaccinazione.

È importante essere a conoscenza dei dati oggettivi sulla diffusione e presunta gravità e atipicità dell'influenza per poter scegliere in maniera consapevole e responsabile in un contesto - come quello attuale - fortemente condizionato dai mezzi mediatici.

Vi preghiamo pertanto di diffondere questa lettera il più possibile:

*LETTERA AI GENITORI SULLA "NUOVA INFLUENZA"*


Cari genitori,

ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.

La mia risposta è NO! Un 'no' motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un 'no' controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti:
avranno le loro ragioni.

Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto

L'epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l'unica patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell'influenza A hanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con certezza se si tratti di influenza A/H1N1.

Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. La sola parola-pandemia-fa paura. Ma questa definizione è stata appositamente modificata, facendo scomparire il criterio della gravità, cioè della mortalità che la malattia può provocare. La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità, ossia il numero di persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finora nei paesi dove l'A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e dello 0,4% negli USA. In realtà potrebbe essere ancora inferiore. Perché generalmente i casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza (e quindi i contagiati possono essere molti di più), ed alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause e non al virus (anche se ad esso viene data la responsabilità).

Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se si soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di una malattia immunitaria, o se si è anziani.

Le cifre variano in base alla fonte dei dati. Per esempio in Gran Bretagna sono stati registrati 30 morti su centomila casi e negli USA solo 302 su un milione di casi. Nell'inverno australe (che coincide con l'estate in Italia) in Argentina sono morte circa 350 persone, in Cile 128 ed in Nuova Zelanda 16. Quasi alla fine dell'inverno australe, sinora nel mondo intero si sono avuti 2501 decessi. Per fare un paragone, si calcola che in Spagna, durante un inverno "normale" i decessi per influenza stagionale sono circa 1500-3000.

La mortalità per influenza A riguarda prevalentemente persone di età minore di 65 anni, in quanto i soggetti di età superiore sembrano avere un certo grado di protezione, a seguito di epidemie passate dovute a virus simili.

Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda persone sopra i 65 anni di età, l'influenza A colpisce invece prevalentemente persone di età inferiore (solo il 10% dei casi mortali si colloca nella fascia di età sopra i 65 anni). Ma, in numero assoluto, l'influenza A provoca pochi decessi tra i giovani; negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 persone sotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di età per influenza A. In Australia ogni anno per l'influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. A inverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa 119 sotto i 65 anni.

Perchè allora il panico?

Quanto successo nei Paesi dell'Emisfero australe ci rassicura: l'influenza A semplicemente arriva a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. E' un tipico esempio di "invenzione delle malattie" (disease mongering). Non si tratta della prima volta. Nel 2005 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a sette milioni di morti per l'influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si tratto' di un gravissimo errore prognostico?

Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l'attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari.

I medicinali funzionano?

Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l'azione dimostrata di questi farmaci è di poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell'influenza. Né va dimenticato che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito, a cui è stato somministrato l'Oseltamivir contro l'A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici.

...E i vaccini?

I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendere inefficace il vaccino già messo a punto. Sulla sicurezza sia l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l'Agenzia del farmaco europea (EMEA) dichiarano necessaria un'attenta sorveglianza. Alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove e saranno testati su poche centinaia di bambini e adulti volontari, e soltanto per pochi giorni.

Il vaccino che meglio conosciamo, quello contro l'influenza stagionale, sappiamo che ha un'efficacia del 33% tra bambini e adolescenti e che è assolutamente inutile nei minori di due anni. Esistono anche dubbi circa la sua efficacia negli adulti e negli anziani.

Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l'influenza A, ma ricordiamo che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu un'epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa. La fretta non è mai utile, tanto più per fermare un'influenza come quella A, la cui mortalità è così bassa. Conviene non ripetere l'errore del 1976.

Un'altra motivazione a favore della vaccinazione è il cercare di ridurre la circolazione del virus A/H1N1 per diminuire le opportunità di ricombinazione con altri sottotipi. Ma attualmente non esistono strumenti o modelli teorici per prevedere una eventuale evoluzione pericolosa del virus. Sul piano teorico, proprio la vaccinazione di massa potrebbe indurre il virus a mutare in una forma più aggressiva.

Come curarsi?

Per curare l'influenza A occorrono: riposo, una buona idratazione, una alimentazione adeguata, una igiene corretta. Non si deve tossire davanti agli altri senza riparare naso e bocca, bisogna evitare di toccarsi il naso, la bocca, gli occhi, facili vie di accesso dei virus, occorre lavarsi le mani spesso ed accuratamente con acqua e sapone. Non è dimostrato che l'uso di mascherine serva a limitare la propagazione dell'epidemia.

Se decidete comunque per la vaccinazione, vi verrà richiesto di firmare il "consenso informato", una informativa sui rischi. Leggetelo bene, prima di decidere, chiedete informazioni scritte sui benefici e i rischi. Chiedete e chiediamo insieme, per tutti i vaccinati, che sia attivato un programma di sorveglianza attivo, capace davvero di registrare e trattare i gravi problemi di salute che possono presentarsi dopo la vaccinazione. Chiedete e chiediamo che si prevedano risorse economiche per l'indennizzo ai danneggiati.
Chiediamo di non speculare sulla salute e sulla paura.


Dott. Eugenio Serravalle,
Specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia Neonatale


Pisa 6 settembre 2009

Per la stesura della lettera ho utilizzato quanto scritto dal Dr J. Gérvas:
http://www.equipocesca.org/Gripe
https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/Gripe_A, paciencia y
tranquilidad
http://www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08/gripe-a-paciencia-y-
tranquilidad-9.doc
https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08
/gripe-a-paciencia-y-tranquilidad-9.doc.
e la Lettera aperta sulla nuova influenza dell'Associazione Culturale Pediatri.

Eugenio Serravalle
autore di Bambini super-vaccinati

http://www.bambinonaturale.it/detail.asp?IDN=30344&IDSezione=56

grazie a Claudio per averla postata

MERE GURUDEV - MY GURUDEV - SONG

video


My Gurudev
I offer these flowers of my faith
At Your feet

Whatever I have You have given me
And I dedicate it all to You.

I have no love
Nor do I really know You
I don't even have the strenght
To worship You
But this mind of mine
This body of mine
My every atom is dedicated to You.

My Gurudev
You are the only one in my heart and in my thoughts
You are the One who I call out to

Now make me Your instrument
Everything I am
Is dedicate to You

My Gurudev



Prabhat Ranjan Sarkar (Shrii Shrii Anandamurti) Modern writer, philosopher, scientist, social theorist, and spiritual leader, Prabhat Ranjan Sarkar has attracted a following in more than 130 countries. His books have been translated into all the world's major languages, and his unique blend of historical perspective and social commentary has been the inspiration for social activists seeking progressive alternatives to capitalism and communism. From his early childhood in Bihar, India, where he was born in 1921, Prabhat Ranjan Sarkar has been attracting others by his deep love for humanity and guiding them along the path of self-realization. Adjusting the ancient science of Tantra Yoga to meet the needs of this age, he developed a scientific and rational philosophy (based on the immanence and transcendence of God) and taught a system of practical spiritual disciplines for physical, mental and spiritual development. Recognizing him as a spiritually realized master, his followers called him Shrii Shrii Anandamurti, which means, "He who attracts others as the embodiment of bliss", or simply "Baba" (father). Those who followed his teachings found their lives transformed as they overcame the weaknesses and negative tendencies of the mind to experience a deep peace and bliss within.

lunedì 7 settembre 2009

SILVIO A RETI UNIFICATE - MAMMA RAI SCARICA REPORT


Mette le mani sulla La7. Controlla le nomine a Raitre. Condiziona il ritorno di Travaglio. Toglie la tutela legale alla Gabanelli. Così nasce il monopolio tv
Milena Gabanelli azzoppata. Sotto pressione per il tentativo di mandare in onda il suo "Report" su Raitre senza rete di protezione legale da parte di viale Mazzini. Marco Travaglio in discussione. Ancora privo di contratto, a meno di essere trattato nel programma ? Anno zero" di Michele Santoro su Rai Due non da editorialista come gli anni precedenti ma da ospite all'interno di un contraddittorio. Questo, e non solo, lato Rai. Poi: Telecom, nella gara definita dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e dal vice ministro Paolo Romani per l'assegnazione dei due multiplex per i programmi in digitale terrestre, è stata messa sullo stesso piano dei colossi Rai e Mediaset che probabilmente vinceranno.

Secondo gli esperti ci sarebbero tutte le ragioni per fare ricorso. Ma finora la società guidata da Franco Bernabè, manager non proprio organico alla corte di Arcore e non saldissimo in sella, ha preferito evitare di farlo. La spada di Tarak, invece su La7. Ovvero l'aleggiare del tacito interesse di Tarak Ben Ammar, letto da molti come una sorta di diritto di prelazione da parte di un uomo potente piazzato nei cda della stessa Telecom e nella Mediobanca di Cesare Geronzi (un tempo era stato anche consigliere di Mediaset nonché testimone in difesa di Berlusconi nei processi di Mani Pulite) e allietato da un portafoglio di amicizie pesanti: dal Cavaliere a Massimo D'Alema fino a Rupert Murdoch. Segnali dell'inizio di una stagione che si annuncia a dir poco incandescente. Per non parlare di Sky sotto tiro da dicembre, tra rialzo dell'Iva deciso dal governo e il divorzio non consensuale dalla Rai, a causa del suo successo italiano tale da portare James Murdoch, il figlio dello Squalo, a presidiare il territorio con una presenza sempre più assidua. Scene di una stagione probabilmente da manuale, nel senso di un trattato più militaresco che storico. Tappe di un'avanzata mediatica che non sente neanche il dovere di camuffarsi. Un autunno da ricordare come la manifestazione della brama di un controllo sui gangli dell'informazione e della televisione sfacciata come mai prima d'ora. Dove le poche free zone rimaste di reti, telegiornali, emittenti, società di Tlc fanno fatica a sottrarsi all'influenza ambientale, persuasiva e economica dell'inquilino di Palazzo Chigi. Forse perché nel terzo governo Berlusconi, la comunicazione sta definitivamente prendendo il posto della politica. Ed è su questo tavolo, su questo sistema che si giocherà la grande partita del Cavaliere. Non sull'azione ma sulla rappresentazione.

Non sui contenuti ma sugli attributi. In effetti, una vera e propria escalation. Al ritmo di una mossa dopo l'altra sempre più disinvolta. La legge sulle intercettazioni. La causa civile contro "Repubblica" colpevole di formulare dieci domande volte a chiarire il suo comportamento e di riportare i pesanti giudizi della stampa internazionale incredula davanti alle sue gesta. Gli attacchi personali all'editore Carlo De Benedetti e al direttore Ezio Mauro. I 2 milioni di risarcimento chiesti a "l'Unità". L'offensiva a suon di cannonate del "Giornale" di famiglia firmato per la seconda volta da Vittorio Feltri, seguito a ruota da quelle di "Libero" diretto da Maurizio Belpietro, ex direttore di "Panorama" e del "Giornale". E ora alla richiesta dell'Europa di chiarire i respingimenti dei migranti, addirittura la minaccia: quella di bloccare il funzionamento dell'Ue qualora siano i portavoce a permettersi di chiedere spiegazioni. Al limite del grottesco: trasformare i portavoce in porta silenzi. Ecco, dunque, l'evoluzione del Cavaliere con al suo fianco i paladini del momento, due falchi finalmente.

L'uomo di legge, Nicolò Ghedini. L'uomo di carta, Vittorio Feltri. Pronti ad assecondarlo nell'opera di esclusione ed eliminazione dell'informazione non allineata. In un delirio di intolleranza come è stato definito da Giuseppe Giulietti, deputato Idv uno che se ne intende di telecomunicazioni. A viale Mazzini, sistemate le due reti e i due tg, urge affrontare il cambio ai vertici della più nobile delle riserve indiane, Raitre e il suo telegiornale. Anche se al Tg1 di Augusto Minzolini manca ancora un tocco, il boccone prelibato per la Lega: la nomina del sesto vicedirettore cioè Enrico Castelli, spesso al seguito del Cavaliere nel settentrione d'Italia, con una sorta di delega per l'informazione del Nord da gestire con tre giornalisti ad hoc. Ma si diceva, il terzo canale, zona franca della tv pubblica, a parte il recinto di Michele Santoro a Raidue (alla domanda: «Andrete in onda senza Travaglio? » Sandro Ruotolo risponde senza sbilanciarsi: «"Anno zero" è Santoro, Vauro, Marco Travaglio...». Ecco, la terra libera di "Report" («Mi auguro che la cancellazione della clausola di manleva rientri », commenta Gabanelli «In caso contrario sarebbe complicato fare un programma d'inchiesta dove la maggior parte delle cause sono pretestuose tanto che in 13 anni di vita, non ne abbiamo mai persa una»). La striscia di "Parla con me" di Serena Dandini (gli scettici Rai escludono che manterrà la messa in onda dal martedì al venerdì). Il ticket perfetto per Raitre ci sarebbe: Enrico Mentana al Tg3 (nell'agenda del direttore generale Mauro Masi un incontro con lui). Giovanni Minoli alla rete con l'interim della sua Rai Educational, trasformata da lui in un gioiellino. Per carità, fior di professionisti. Ma soprattutto, nessuno dei due, un salto nel buio. Con qualità e difetti sia dell'uno che dell'altro ben noti ovunque, sia a viale Mazzini che a Palazzo Chigi visto il loro lungo cursus honorum. Tra l'altro, un binomio impossibile da bocciare anche per l'opposizione. Che però, per il tg avrebbe il suo candidato con i quattro quarti: Bianca Berlinguer, sostenuta dai dalemiani e da Pierluigi Bersani, ma anche da Dario Franceschini e da Walter Veltroni. Non da Paolo Gentiloni o dal consigliere Rai Nino Rizzo Nervo, area quel che fu della Margherita, propensi, invece, a difendere lo status quo: non tanto Antonio Di Bella (al quale non dispiacerebbe cambiare) ma soprattutto Paolo Ruffini, direttore di rete da sette anni.
(03 settembre 2009) Denise Pardo
fonte : L'espresso





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La notizia è sconcertante: mamma Rai non garantisce più ai giornalisti di Report la copertura legale. Che storia è questa?! Roba da paralizzare anche i professionisti più coraggiosi! Significa che gli inviati di Milena Gabanelli, da sempre attivi nel denunciare le illegalità e i soprusi che ci circondano, dovranno provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi inchiestisti, vanno continuamente incontro.

Sabrina Giannini, Sigfrido Ranucci, Stefania Rimini e gli altri giornalisti di Report dedicano i 3/4 della propria esistenza a ricerche scrupolose: viaggiano in lungo e in largo per arrivare alla verità e rivelarla al pubblico a casa. Scoprono traffici loschi e furti che spesso avvengono sotto i nostri occhi. Smascherano impostori, sfruttatori e tutto questo per offrire un servizio alla gente. Fare del bene, si potrebbe dire, ma non facciamo retorica inutile: non si può ignorare che la squadra di Report svolge un compito importante, che dovrebbe essere tra le mission del servizio pubblico.

La Rai, invece, se ne lava le mani, rivelando un atteggiamento assai pericoloso. La terza rete non ha ancora un direttore; l'inizio di AnnoZero viene rimandato di settimana in settimana perchè i contratti per la redazione del programma non sono pronti; il Tg1 di Minzolini viene continuamente accusato di strizzare l'occhio alla maggioranza, nascondendo gli scandali che hanno travolto il Premier.

E' questo il servizio pubblico che ci meritiamo? Non voglio crederlo. Soprattutto, mi rifiuto di pensare che la tv di Stato sia per le forze politiche - tutte - solo un esercizio di potere. Per i nostri rappresentanti non conta offrire prodotti di qualità, che rendano effettivamente un servizio al pubblico, ma, ancora una volta, accaparrarsi il maggior numero di poltrone. Che brutta televisione!

sabato 5 settembre 2009

VACCINAZIONE INFLUENZA SUINA COLLEGATA IN GB A DEVASTANTE MALATTIA NERVOSA




Il commento del dr. Mercola:
Come menzionato nell’articolo sotto, la campagna del 1976 contro l’influenza suina ha causato più danni che benefici. Vi sono indicazioni che la presente campagna finirà come una devastante replica, se non peggio.

Nella campagna del 1976, solo una persona morì a causa dell’influenza suina (dati americani n.d.t.), mentre 25 persone morirono a causa di reazioni avverse alla vaccinazione e parecchie centinaia svilupparono l’invalidante sindrome di Guillain-Barre (GBS, vedi sotto).
Secondo il britannico Daily Mail, L’Agenzia della Salute britannica (British Health Protection Agency) ha spedito, il 29 luglio 2009, lettere a 600 neurologi chiedendo loro di stare in allerta per la sindrome di Guillain-Barre una volta che la campagna di vaccinazione autunnale è avviata.
Sembra strano che l’avvertimento non sia stato mandato, invece, ai medici che amministreranno il vaccino. Una scelta bizzarra, se la preoccupazione per la salute pubblica fosse stata la maggiore preoccupazione dell’Agency...

Da: dr. Mercola, www.mercola.com
Un avviso che la vaccinazione contro l’influenza suina è collegata ad una malattia nervosa mortale è stato mandato, in una lettera confidenziale, dal Governo Britannico ai neurologi della nazione.
La lettera, dell’Health Protection Agency, l’organismo ufficiale che controlla la salute pubblica, è stata recapitata al giornale Daily Mail. Molti lettori si sono fatti la domanda del perché l’informazione non sia stata fornita direttamente al pubblico prima che inizi la campagna di vaccinazione per milioni di persone, molti dei quali bambini.
La lettera chiede ai neurologi d’allertarsi per un probabile aumento di un disturbo cerebrale chiamato “Sindrome di Guillain-Barre” (GBS), che potrebbe essere scatenata dal vaccino.

GBS attacca la guaina dei nervi, causando paralisi e inabilità a respirare, con conseguenze a volte fatali.
La lettera fa riferimento all’uso di un simile vaccino negli Stati Uniti nel 1976 quando:
• Ci furono più morti a causa delle vaccinazioni che a causa dell’influenza suina,
• Il vaccino può aver aumentato di otto volte l’incidenza della GBS,
• Il vaccino fu ritirato dopo appena 10 settimane, quando il collegamento vaccino-GBS divenne chiaro,
• Il Governo America fu costretto a risarcire milioni di dollari alle persone colpite.

Preoccupazioni si sono già manifestate che il presente vaccino non sia stato testato a sufficienza e che gli effetti collaterali, specialmente sui bambini, siano sconosciuti.
Fonte: The Daily Mail August 15, 2009

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venerdì 4 settembre 2009

VIDEOCRACY A VENEZIA - DE MAGISTRIS : COLPO DI STATO IN AUTUNNO




Erik Gandini vive in Svezia ma è nato e cresciuto in Italia. Con Videocracy, torna nel suo paese d'origine, per raccontare dall'interno le conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da trenta anni. E riesce a ottenere l'accesso esclusivo alle sfere più potenti, rivelando una storia significativa, derivata dalla spaventosa realtà della televisione italiana, un paese in cui il passaggio da showgirl a Ministro per le Pari Opportunità è puramente naturale...

De Magistris: “Si prepara il colpo di Stato d’autunno”

di Luigi De Magistris, da l'Unità, 30 agosto 2009

Credo che il popolo italiano debba essere consapevole che la maggioranza politica - di ispirazione piduista - tenterà di utilizzare le Istituzioni per portare a compimento - nei prossimi mesi- il più devastante disegno autoritario mai concepito dal dopoguerra in poi. Un vero golpe d’autunno. Da un punto di vista istituzionale si cercherà di rafforzare il progetto presidenzialista - di tipo peronista - disegnato su misura dell’attuale Premier. Poteri assoluti al Capo dello Stato eletto dal popolo. Elezioni supportate dalla propaganda di regime costruita attraverso il controllo quasi totale dei mezzi di comunicazione. Il Parlamento - coerentemente ad un assetto autoritario e verticistico del potere - ridotto ad organo di ratifica dei desiderata dell’esecutivo con le opposizioni democratiche messe in condizione di esercitare mera testimonianza. La distruzione dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura attraverso la sottoposizione del pubblico ministero al potere esecutivo con modifiche costituzionali realizzate illegittimamente con legge ordinaria (quale quella che subordina il Pm all’iniziativa della polizia giudiziaria e, quindi, del governo), nonché attraverso la mortificazione del suo ruolo attraverso leggi quale quella che elimina di fatto le intercettazioni (rafforzando quindi la cd. microcriminalità in modo, poi, da invocare poteri straordinari per combatterla).

La revisione della Corte Costituzionale e del Consiglio Superiore della Magistratura – non però nella direzione di liberare tali fondamentali organi dalle influenze partitiche e di poteri che pure sono presenti – ma attraverso il rafforzamento della componente politica e partitocratica. La soppressione della libertà di stampa e del pluralismo dell’informazione formalizzando normativamente la scomparsa dei fatti. La disintegrazione della scuola pubblica, dell’università e della ricerca, in modo da favorire il consolidamento della sub-cultura di regime, quella per intenderci che ha realizzato il mito del «papi», ossia del padrone che dispensa posti e prebende. Il prossimo Presidente della Repubblica – il desiderio dei nuovi peronisti è ovviamente quello che Berlusconi diventi il Capo, il Capo di tutto e di tutti - dovrà avere ampi poteri e con questi anche il comando delle forze armate (dopo aver già ottenuto la gestione della sicurezza attraverso la sua privatizzazione con l’utilizzo delle ronde da lanciare magari a caccia di immigrati e omosessuali) in modo da poter governare anche eventuali conflitti sociali con la forza.

Sul piano economico e del lavoro la maggioranza prepara la repressione al dissenso ed al conflitto sociale causato da un disegno che punta a rafforzare le disuguaglianze attraverso una politica economica che consolida sempre più i poteri forti e squilibra fortemente il Paese come nei regimi (chi ha già tanto deve avere di più, mentre sempre di più saranno quelli che non riescono ad arrivare alla fine del mese), con l’assenza del contrasto all’evasione fiscale e l’approvazione di norme che rafforzano il riciclaggio del denaro sporco. Il furto delle risorse pubbliche che vanno a finire nelle tasche dei soliti comitati d’affari. Il mancato adeguamento dei salari al costo della vita. L’incapacità di favorire l’iniziativa economica privata fondata sulla libera concorrenza supportando, invece, la rapacità dei soliti prenditori. L’assenza di strategia che possa rilanciare il lavoro - pubblico e privato - fondandolo sulla meritocrazia e non sul privilegio e sull’occupazione della cosa pubblica (come, per fare un esempio, nella sanità). Assenza di politiche economiche fondate su sviluppo e lavoro, tutela delle risorse e rispetto della natura e della vita. Il saccheggio, in definitiva, della nostra «Storia».

Un progetto contro il nostro futuro. Il colpo di Stato - apparentemente indolore ed a tratti invisibile - reso possibile dall’istituzionalizzazione delle mafie, dalla loro penetrazione nelle articolazioni economiche e pubbliche del Paese, dal loro controllo del territorio, dalla capacità di neutralizzare la resistenza costituzionale. Un golpe senza armi - ma intriso di violenza morale - con l’utilizzo del diritto illegittimo,della creazione di norme in violazione della Costituzione. L’eversione attraverso l’uso di uno schermo legale. L’uccisione della democrazia dal suo interno. È necessario, quindi, che si realizzino subito le condizioni per una grande mobilitazione civile, sociale e politica che si opponga a questo disegno autoritario che stravolge gli equilibri costituzionali e l’assetto democratico del nostro Paese.